Codice Etico
Associazione Doule della Morte Italia APS

Premessa

L'Associazione Doule della Morte Italia APS, apolitica e aconfessionale, opera per promuovere una cultura del fine vita consapevole, rispettosa e umana, offrendo accompagnamento non sanitario a persone nel fine vita, ai loro familiari e alle comunità, nel pieno rispetto della dignità, dell'autodeterminazione e dei diritti umani.

Il presente Codice Etico definisce i valori, i principi e le norme di condotta che guidano l'azione dell'Associazione, dei/delle soci/e, delle doule, dei/delle volontari/e e di chiunque collabori a qualsiasi titolo con l'Associazione.

Art. 1 – Valori fondamentali

1. Dignità della persona: ogni persona è accolta e accompagnata nel rispetto della propria dignità, unicità, storia, valori e convinzioni.

2. Autodeterminazione: l'Associazione riconosce e sostiene il diritto di ogni persona a prendere decisioni consapevoli sul proprio percorso di fine vita, nei limiti della legge.

3. Compassione e presenza: l'accompagnamento si fonda su ascolto empatico, presenza autentica e non giudicante.

4. Rispetto e inclusione: nessuna discriminazione è ammessa per età, genere, orientamento sessuale, identità di genere, origine, cultura, religione, condizione sociale o di salute.

Art. 2 – Ambito di intervento e limiti

1. Le doule della morte offrono accompagnamento non sanitario, emotivo, relazionale, informativo e pratico.

2. Non svolgono attività mediche, infermieristiche o psicoterapeutiche, né sostituiscono figure sanitarie o professionali competenti.

3. Ogni intervento avviene nel rispetto delle normative vigenti e dei ruoli professionali coinvolti.

4. Le doule della morte operano in qualsiasi luogo l'utente lo richieda.

Art. 3 – Relazione con la persona accompagnata

1. La relazione è basata su consenso informato, chiarezza del ruolo e rispetto dei confini.

2. Secondo le normative vigenti in materia di privacy e seguendo il modello del segreto professionale, il/la socio/a si impegna a tutelare la riservatezza dell'utente e degli/delle altri/e soci/e; è pertanto evitata qualsiasi divulgazione di notizie, dati sensibili, contenuti o vissuti emotivi, salvo che nell'ambito di interventi di équipe o supervisione.

3. Tale obbligo vale a qualsiasi livello e ruolo dell'accompagnamento, sia in presenza o a distanza, inclusi i ruoli di accoglienza, comunicazione, gruppi di pratica e gruppi di sostegno.

4. Le doule rispettano i tempi, i bisogni e le scelte dell'utente, evitando pressioni, imposizioni o giudizi.

5. È esclusa qualsiasi forma di sfruttamento emotivo, economico o relazionale.

Art. 4 – Relazione con familiari e reti di cura

1. Le doule collaborano in modo rispettoso con familiari, caregiver e, quando presente, l'équipe sanitaria.

2. Favoriscono la comunicazione e la comprensione reciproca, senza sostituirsi alle decisioni dell'utente.

3. Riconoscono e rispettano la complessità delle dinamiche familiari.

Art. 5 – Autonomia, responsabilità e competenza

1. Le doule operano con senso di responsabilità, consapevoli dei propri limiti personali e professionali.

2. Si impegnano in un percorso di formazione continua, supervisione, intervisione e auto-riflessione.

3. In caso di situazioni che superano le proprie competenze, le doule indirizzano a professionisti o servizi adeguati.

Art. 6 – Neutralità e non direttività

1. Nel rispetto della vita, della libertà e della dignità della persona, colta nella sua unicità, le doule si impegnano ad accogliere il credo religioso, le convinzioni ideologiche e spirituali, gli usi, i costumi e la cultura delle persone accompagnate.

2. Le doule si astengono dal rappresentare l'Associazione con convinzioni, credenze o ideologie personali.

3. Le doule mettono al centro i bisogni della persona accompagnata, rafforzandone le risorse interiori e valorizzando le risorse esterne, quali familiari, caregiver e curanti.

4. Le doule non promuovono né ostacolano decisioni riguardanti trattamenti sanitari, fine vita o pratiche legali, limitandosi a fornire informazioni corrette e a sostenere il processo decisionale.

Art. 7 – Trasparenza e correttezza

1. Ogni rapporto economico o organizzativo è improntato sulla trasparenza e correttezza.

2. Compensi, rimborsi o eventuali donazioni sono comunicati in modo chiaro e anticipato.

3. È vietato promettere risultati, benefici o esiti specifici.

Art. 8 – Tutela dell'Associazione

1. Le doule e il/la socio/a agiscono in modo da tutelare il buon nome e l'integrità dell'Associazione.

2. Ogni comunicazione pubblica deve essere rispettosa, veritiera e coerente con i valori associativi.

3. Eventuali conflitti di interesse devono essere dichiarati e gestiti in modo trasparente.

4. Le doule e il/la socio/a devono evitare azioni e comportamenti che possano danneggiare il prestigio e la dignità dell'Associazione.

5. L'Associazione, nello svolgimento della propria attività, ha cura di offrire un ambiente dignitoso, rispettoso e salubre per tutti i/le propri/e iscritti/e.

Art. 10 – Violazioni del Codice Etico

1. Le violazioni del presente Codice possono comportare richiami, sospensioni o altre misure disciplinari, secondo lo Statuto e i regolamenti interni.

2. Ogni segnalazione è valutata con equità, riservatezza e rispetto delle persone coinvolte.

Art. 11 – Adozione e aggiornamento

1. Il presente Codice Etico è adottato dall'Assemblea dell'Associazione.

2. Può essere aggiornato periodicamente per rispondere a evoluzioni normative, sociali e associative.

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